MADRE DI DIO-A

 

Sia lodato Gesù Cristo!

Forse particolarmente ieri sera, ultimo giorno dell’anno, vedendo la TV, saranno apparse ai vostri occhi in particolare tante donne nelle più svariate, non sempre pudiche, e vesti e posizioni – sappiamo quello che ci ammannisce “mamma” o meglio ancora “matrigna televisione” – perché così va il mondo e le cose del mondo, con la sua concupiscenza, come dice San Giovanni. Queste donne corrispondono ai nomi più famosi di oggi; dico “di oggi” perché magari, anzi con certezza, tra pochi anni nessuno più le ricorderà. Intanto, esse – ahimé – vendono e svendono il loro corpo e la loro anima e la loro vita per un po’ di sorrisi e un po’ di canzoni.

Cari fratelli e sorelle, noi invece siamo qui in chiesa, per ascoltare la Parola di Dio e cominciare l’anno nuovo avendo dinanzi agli occhi una nuova visione, non quella della televisione con le succitate donne, ma una nuova visione, con una Donna Nuova. Oggi 1 gennaio, festeggiamo la solennità di Maria Santissima Madre di Dio e anche madre nostra, come sappiamo e come crediamo.

All’inizio dell’anno, è come se la vita si concentrasse: quello che l’uomo pensa, dice, fa, vuole, è come se si riassumesse, è come se ritornasse ai minimi termini, cioè alle cose essenziali, più importanti, più fondamentali; ed essendo così psicologicamente parlando, all’inizio di un anno nuovo, la Chiesa ci mette dinanzi agli occhi appunto Maria di Nazareth, la Vergine Santa, come per dirci in maniera concreta: “Ecco la vita ed ecco il vero tipo di umanità, da vivere, da incarnare, da essere, a cui assomigliare, a cui conformassi; insomma … Lei è la Donna!”. La Vergine Maria è la glorificazione massima dell’umanità, più di così assolutamente non si può: Maria Immacolata, Maria Madre di Dio, come oggi la festeggiamo, Maria assunta in Cielo, Maria incoronata Regina del cielo e della terra.

L’uomo può aspirare ad un posto più alto una gloria maggiore?! Certo, questo è per Maria in modo unico; ma, in qualche modo, anche per noi c’è un cammino simile. Ce lo ricorda l’apostolo San Paolo : “Siete destinati ad essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità; quelli che Dio ha chiamato, li ha anche predestinati, quelli che a predestinati li ha anche scelti, li ha anche santificati, e nel suo disegno, nel suo progetto, li ha anche già glorificati”. Seppure, per noi, la risurrezione e la glorificazione nell’aldilà è ancora da venire, la aspettiamo e la stiamo preparando; ma questo è il progetto di Dio.

L’uomo cerca la gloria, e così le donne di cui dicevo all’inizio, che appaiono nei teleschermi, e con esse tutti gli altri che sono i “nuovi Dei”. Agli Dei dell’Olimpo, della mitologia passata, si sono sostituiti questi “nuovi Dei” , ai quali tutto è permesso, un po’ come agli Dei dell’antichità: se Giove aveva 1000 difetti e così Giunone, e così Marte, ad essi tutto si permetteva, e veramente tutto si permetteva anche all’imperatore, agli imperatori. Bene, noi, per questi “nuovi Dei”, autentici idoli, della tv, dello spettacolo, del cinema, della canzone ecc …, noi non solo permettiamo tutto ma si applaude anche, ecc …  Ma volevo solo dirvi che costoro cercano in sostanza la gloria, e ben sappiamo che cosa fanno per avere la gloria, o che cosa non fanno per il famoso audience … Se una presentatrice è più applaudita e riverita un’altra … ahimè quello che ci sta dietro le quinte! … Si può immaginare! Insomma! Quell’ambiente è proprio una fossa di leoni, come dice una certa canzone; ed è la verità, anche se a noi non lo fanno apparire, o non sempre …  Ma voglio dire: costoro cercano la gloria. Però, quanto dura questa gloria? “Sic transit gloria mundi!” dicevano gli antichi. “Così passa la gloria del mondo – ce lo ricorda anche San Giovanni – la sua concupiscenza e quelli che gli vanno appresso!”.

La Chiesa nostra madre ci presenta la vera gloria: Maria è la creatura glorificata al massimo, la Donna Nuova, il vero tipo di umanità, Maria assunta in cielo, incoronata, Regina del cielo e della terra, Madre di Dio e Madre nostra!

Carissimi fratelli e sorelle, la riflessione potrebbe o dovrebbe continuare, ma non lo faccio. Voglio solo che oggi ci soffermiamo un pochino, con calma, volentieri, a guardare questa nuova televisione, o meglio visione da cui appare unicamente il volto e il cuore di questa Donna che è Maria, Donna Nuova perché perfettamente corrispondente al progetto iniziale di Dio. Dio ha detto “sì” per Maria; e Maria risposto “sì” da parte sua . San Massimiliano M. Kolbe dice una espressione del genere: “Maria è il ritorno della creazione a Dio”, volendo insegnare più o meno quello che ho appena affermato.

Ecco voglio che ci fermiamo a guardare la Beata vergine Maria, all’inizio dell’anno nuovo, quando si fanno progetti e pronostici, quando si sognano ideali, quando ci si scambiano gli auguri, quando si fanno riunioni, tavole rotonde, quando si scrivono articoli, si fanno trasmissioni, dicendo come, che cosa perché, bisogna fare così e colì … E si spera sempre, magari, pace e fratellanza, giustizia ecc ecc …

La Chiesa ci dice semplicemente: “Maria è il modo giusto, unico,  migliore che di più non si può per vivere il tempo, per vivere la vita, per avere pace e fratellanza, giustizia, salvezza, santità, amore e ogni altro bene, tutto ciò che si possa desiderare.

Neanche a farlo apposta, oggi celebriamo anche la Giornata Mondiale della Pace. Quando sento parlare di pace, ricordo sempre il Salmo che dice: “Parlano di pace con la bocca, ma hanno la guerra dentro al cuore”. E il profeta afferma: “Si cambieranno le lance in falci …”, per dire: si cambierà la guerra in pace. Ma qua capita al contrario: che anche le falci si cambiano in lance, cioè in strumenti di guerra, allorché il cuore non è nuovo, ma è vecchio; e il cuore è vecchio quando è immerso nel peccato. Gli anni passano – questo sì-, l’uno viene dopo l’altro; noi diciamo “anno nuovo”, ma è troppo impegnativo usare questo aggettivo qualificativo ” nuovo”, solo perché è un altro anno ecco. Dovremmo appunto dire così: un “altro anno”; un altro anno è per tutti , questo è sicuro, almeno per chi campa ancora, ma non per tutti è un “anno nuovo”. Per tanti, per troppi – ahimè – è un anno già “vecchio”, è un anno ancora più vecchio perché si continua nella china, o meglio nel precipizio del peccato, dello sfascio, e della rovina, dell’eutanasia generale.

 

Non mi piace, però, terminare questa riflessione comunitaria con espressioni pessimistiche; ma voglio che questo che oggi cominciamo sia veramente un “anno nuovo” con la “Donna Nuova”, la Vergine Maria, e anche noi “creature nuove” . Amen! Ecco i nostri auguri.

 

Sia lodato Gesù Cristo!

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