EPIFANIA DEL SIGNORE-A

Sia lodato Gesù Cristo!

La festa di oggi, l’Epifania, è nota popolarmente con il nome di “befana” che è una storpiatura di Epifania; e dire “befana” significa dire “doni”, i doni che si fanno specialmente ai bambini, ma ci si scambiano doni anche tra persone adulte, si danno i doni a quelli amati, alle persone a cui si vuol bene; e certo ci si vuole ricollegare, anche se uno non lo sa, ai tre doni che offrirono i Magi a Gesù: oro, incenso e mirra. In nome di quei doni, dati dai Magi a Gesù, anche noi in questi giorni continuiamo a scambiarsi dei doni.

Ma il significato profondo e centrale di questa festa, cari fratelli e sorelle, in verità è un altro. Dobbiamo sapere che i Magi non erano israeliti; venivano da lontano, da molto lontano: i Magi erano pagani, forse persiani; eppure, da lontano, pagani com’erano, seguendo la stella cometa, giunsero a Gesù, perché erano buoni dentro al cuore, erano disponibili in seriormente, aspettavano il Messia e aspettavano il Salvatore. Ecco: la festa di oggi ci vuole dire – trovandoci dinanzi al presepe e a Gesù Bambino – che quel Bambino Gesù è il Salvatore Universale: cioè salva gli uomini, non solo gli israeliti, non solo gli uomini di un certo tempo e di un certo luogo, ma gli uomini di tutti i tempi e di tutti i luoghi: Gesù è il Salvatore di tutti . Ecco il significato centrale e profondo di questa festa! E i Magi furono i primi tra i pagani, pur essendo lontani, ad accorrere a Gesù e a riconoscerlo come il Salvatore di tutti. Noi preghiamo, cari fratelli e sorelle, e speriamo che al più presto tutta l’umanità diventi “un solo gregge sotto un solo pastore”, proprio accettando Gesù come Salvatore ed entrando nella Chiesa Una Santa Cattolica e Apostolica, come preghiamo nel Padre Nostro dicendo: “venga il tuo Regno!“, il Regno di Dio, il Regno di Gesù, il Regno della Chiesa cattolica. Solo allorché verrà il Regno di Dio, il Regno di Gesù, il Regno della Chiesa, solo allora avremo anche su questa terra la pace , la fraternità, la giustizia e l’amore. Quindi, preghiamo per questo.

Ma intanto, i Magi, cari fratelli e sorelle, questi famosi personaggi, ci danno molti buoni esempi anche a noi che siamo già cristiani, che siamo già discepoli di Gesù. Ci danno molti buoni esempi, soprattutto, in sostanza, l’esempio che per andare a Gesù, per andare a Lui, per incontrarlo, essi non calcolano sacrifici, “non badano a spese” – potremmo dire oggi -: cioè, ritengono tutto un nulla in confronto alla gioia, alla grazia grande di poter incontrare Gesù. Per cui, perdono tempo, tanto tempo, mesi e mesi con i mezzi dell’ora, dal loro paese fino alla Giudea, fino a Gerusalemme, e fino a Betlemme; perdono tempo e perdono anche soldi – diremmo – sia per le spese del viaggio sia perché andando a Gesù, offrono doni preziosi (oro, incenso e mirra); e, in qualche modo, perdono, sembra che perdano anche la loro dignità: essi sono nobili, sapienti e ricchi, e addirittura si prostrano dinanzi a un Bambino piccolo, povero, nudo, semplice. Immaginate! Ma per i Magi, tutti questi sacrifici – ripeto – sono un nulla, in confronto alla gioia e alla grazia grande di poter incontrare il Signore Gesù. Ecco quanti buoni esempi danno a noi cristiani e anche noi sacerdoti e religiosi questi Magi! Dico: a noi che crediamo in Gesù ma che a volte o spesso facciamo tanti calcoli, che ci lasciamo prendere da altre cose; noi che non sappiamo fare nessun sacrificio per andare a Gesù. Un esempio concreto potrebbe essere quello della Messa e della Comunione, almeno la domenica; ecco, tante persone che possono, hanno buona salute, hanno tempo, hanno buone gambe, hanno la chiesa vicino, tutto sommato – e comunque ci sono oggi le macchine – ; insomma, hanno tante possibilità e non vanno in chiesa ad incontrare il Signore Gesù! Quanto queste persone sono differenti dai Magi! Tanti cristiani spendono soldi e soldi , tempo e tempo – tempo per le vacanze, per i loro sfizi , per i loro comfort, per le loro cose – e poi per il Signore dicono che non hanno tempo, che i soldi non bastano mai, e così via … Ma evidentemente, se non c’è la fede, se non c’è l’amore dentro al cuore, è logico che si ragiona così ! …

Allora, carissimi, la festa di oggi, proprio ricordando i Magi, ci deve spingere ad essere più generosi nel servizio di Dio. Quello che diamo a Dio in tempo, in soldi, in energie; quello che diamo a Dio, Egli ce lo restituisce in maniera centuplicata, cioè ci restituisce 100 volte tanto già qui in terra e poi ci assicura il Regno dei Cieli! E a noi interessa soprattutto il Regno dei Cieli e non il Regno e i Regni di questa terra. Avete visto Erode, che brutta fine ha fatto?!… -Lui era re; e per tenersi il suo Regno e difenderlo anche da questo Bambino nato Re, Gesù, addirittura ordinò la strage di tutti i bambini, coetanei di Gesù, perché temeva per la sua poltrona. Ma però che fine ha fatto, anche Erode, come tutti i re di questo mondo? E’ finito il suo Regno e anche lui è morto. Mentre questi Magi, nobili e sapienti, in qualche modo si sono umiliati, hanno rinunciato alle loro cose e hanno avuto in premio certamente – perché li onoriamo come santi, i Santi Re Magi – hanno avuto in premio il Regno dei Cieli. Ecco, anche noi come loro vogliamo il Regno dei Cieli, che solo Gesù può darci: non disse Egli così al buon ladrone sulla croce: “in verità ti dico: oggi sarai con me in Paradiso”?

E allora, cari fratelli e sorelle, in questa solennità dell’Epifania, animiamoci, incoraggiamoci ad essere molto generosi con Gesù; diamo a Lui le nostre cose, i nostri doni, il nostro tempo, le nostre forze, tutto quello che possiamo. Siamo generosi nel servizio di Dio; impariamo dei santi, San Francesco, Sant’Antonio, Padre Pio, Santa Rita: tutti i santi non hanno risparmiato nulla nel servizio di Dio. Ecco, impariamo dalla loro generosità, perché Dio veramente non dimentica nulla, non si tiene nulla ma ci ricompensa con sovrabbondanza; ci ricompensa qui in terra, e soprattutto ci ricompensa – torno a ripetere – con il Regno dei Cieli! Amen!

Sia lodato Gesù Cristo!

 

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