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UN MOVIMENTO MARIANO E FRANCESCANO
SUI PASSI DEL PADRE KOLBE
La MIM,
Missione dell’Immacolata Mediatrice, è l’associazione pubblica di
fedeli appartenente agli istituti religiosi di Diritto Pontificio
dei
Frati Francescani dell’Immacolata e delle
Suore Francescane dell’Immacolata.
Il suo scopo è la realizzazione del piano
salvifico di Dio mediante la conversione e santificazione di tutte
le anime per la “Mediazione materna” dell’Immacolata,
a gloria suprema della SS. Trinità.
Si tratta, in sostanza, della stessa “Missione
universale dell’Immacolata mediatrice”.
Ogni “missionario dell’Immacolata”
s’impegna a:
a) Incrementare il culto e la
devozione verso l’Immacolata Mediatrice attraverso tutti i mezzi
leciti e possibili, inclusi i mass-media: stampa, radio,
televisione, internet, etc. ,
b) Sostenere e incrementare le missioni
ad gentes, soprattutto dove più ferve la lotta per la
salvezza delle anime e per l’edificazione del Corpo di Cristo;
c) Interessarsi e anche promuovere, ad ogni
livello, gli studi sul Mistero di Maria.
Gli elementi caratteristici della spiritualità
della MIM sono: la marianità e la missionarietà.
La marianità si esprime attraverso la
totale consacrazione all’Immacolata divenendo sua “cosa e proprietà”
secondo il pensiero di
S. Massimiliano Maria Kolbe.
Ogni missionario dell’Immacolata coltiva il suo
impegno quotidiano di conoscenza e d’amore, d’imitazione e di culto
all’Immacolata Mediatrice, attraverso ala preghiera e la
meditazione, lo studio e l’approfondimento del Mistero di Maria,
affinché tutto l’essere e l’agire del consacrato all’Immacolata,
rifletta di maniera viva l’Immacolata nel suo essere, come “piena di
grazia” e nel suo agire come “Mediatrice Universale di grazia”
per la salvezza dell’umanità;
Tutto questo si realizza attraverso:
la testimonianza di una vita esemplare;
la preghiera intensa e fervorosa;
la parola che illumina ed edifica;
l’azione apostolica alimentata da spirito di
sacrificio.
La missionarietà si esprime attraverso
lo zelo apostolico spinto fino al sacrificio eroico per la salvezza
dei fratelli, all’esempio di
S. Massimiliano M. Kolbe.
Si è ancora chiamati a sviluppare e sostenere
l’azione di sostegno materiale e aiuto spirituale alle missioni “ad
gentes” dei Francescani dell’Immacolata, sparse nei cinque
continenti.
Con assiduità si offrirà la preghiera fervorosa
per le missioni e i missionari e ci si adopererà per azioni di
promozione e sensibilizzazione delle anime, alla realtà
preziosissima delle missioni.
La missionarietà, infine, implica ancora
l’evangelizzazione delle differenti sfere della vita sociale:
famiglia, scuola, lettere, arte, sport,
spettacolo, politica, scienza, turismo, etc. |